Lynn Skordal, Brevity 6, 2015

Lynn Skordal, il Collage metodo per Provocare

Grazie per la possibilità di farle questa intervista. Quando ho visto i suoi lavori, ho apprezzato molto le associazioni che fa con i diversi materiali, e i diversi colori. in generale lei usa il collage (con la carta e altri tipi di oggetti) in un modo inaspettato e fa in modo che l’osservatore cammini attraverso le sue immagini per capire i riferimenti che lei fa e che cosa ci circonda, e farci intuire il suo mondo artistico.

  • Quanti anni ha?

Sono vecchia! Più anziana della terra, più vecchia dei dinosauri. Veramente antica. Ma in realtà l’età è solo un numero (e il mio numero è molto grande…).

Lynn Skordal, Grand Rapids 1937, 2014
Lynn Skordal, Grand Rapids 1937, 2014
  • Qual è il suo background? Quando ha iniziato a fare arte?

Ho lavorato per molto tempo come avvocato, ho cresciuto due meravigliose figlie, e veramente, non avevo mai fatto niente di artistico. Quando mi sono ritirata nel 2008, ho avuto improvvisamente il lusso di usare il mio tempo facendo quello che volevo, non quello che dovevo fare. Sono sempre stata una lettrice vorace e prima di ritirarmi, ho pensato che avrei voluto scrivere un libro quando avrei avuto più tempo. Ma ho scoperto invece, che non ero interessata alle parole, ma mi interessava il lato visivo. Quindi ho iniziato a raccontare storie in un modo (per me) inaspettato: attraverso il collage. Non ho una formazione artistica formale (nonostante io abbia realizzato delle serigrafie in classe una volta), e di solito non so bene cosa io stia facendo, solo lo faccio.

Lynn Skordal, Revelations Revised, 2014
Lynn Skordal, Revelations Revised, 2014
  • Perché lei preferisce il collage ad altre tecniche?

Io amo il collage. È un medium umile, perché tutto ciò che ti serve veramente sono: forbici, colla, e ritagli di carta. Quasi tutto quello che faccio prevede carte e/o collage, compresi i libri d’artista, che ho fatto per anni. Come molti artisti che usano il collage, ho accumulato un sacco di vecchi libri, riviste vintage, foto misteriose, interessanti pezzetti di carta, fiocchi, piccoli pezzi di metallo, semi e baccelli, vecchi denti, eccetera, eccetera. Per me, il collage, è una giustapposizione – sia come materiali, metodi e contenuti –  e c’è sempre una storia con un titolo e un pochino di mistero dentro.

  • Ho visto che usa molto i riferimenti a proposito del vecchio stile di vita (intendo le foto, la carta vecchia, vecchi libri…); perché ha scelto queste caratteristiche?

I miei pezzi di collage spesso uniscono immagini storiche e cultura popolare perché le combinazioni tra vecchio e nuovo mi divertono (ed è un modo semplice per evitare problemi di copyright!).

  • Perché sceglie la forma del libro? Qual è il significato che ha per lei il libro? Quando non sceglie il libro, ma (per esempio) un uovo, che differenza c’è?

L’idea principale di solito dettata dalla forma o dal tipo di libro, e occasionalmente finisce senza somigliare veramente ad un libro. Di solito ci sono delle parole, ma non sempre. Amo fare libri d’artista perché c’è quella certa libertà di concetto e nella forma. I miei recenti libri d’arte, per esempio, includono una serie di collage e istantanee alterate e vintage trovate in un vecchio album di foto centrato su cosa rimane dopo un suicidio; un libro alterato nel color blu con collage e ricami; e una favola di fate senza parole con delle silhouette montate su una bustina del tè usata.

Lynn Skordal, Brevity 16, 2015
Lynn Skordal, Brevity 16, 2015
  • Dove prende ispirazione?

Un pezzo di collage solitamente vive in due modi – vedo una vecchia foto o una pagina di un libro e fantastico se fosse come… oppure meno frequentemente, concepisco una storia oppure una situazione e guardo e immagino come illustrarla. Per i libri d’artista, il processo è più concentrato – c’è generalmente un tema centrale e le immagini e dalle pagine dei libri fluisce quel tema. Ma l’idea originale viene da qualunque cosa. Mi potrebbe piacere sperimentare con la forma, come ad esempio un recente tentativo trasformare l’idea del gioco del disegno collaborativo chiamato “Equisite Corpse” in un libro. Sono anche interessato nell’idea di avere una linea che corre da pagina a pagina per tutto il libro: questa idea tradotta in un libro, pubblicato recentemente chiamato “A Blue Thread Runs Through It” (“Un filo blu che scorre in mezzo”), che diventa un esplorazione del colore blu, con filo blu fluente, ricamato per tutto il libro.

  • Cosa vuole comunicare alle persone che guardano il suo lavoro?

Il mio obbiettivo è, sempre, far trasalire, divertire o provocare, e se ci riesco, sono felice.

  • Cosa apprezza di più del suo processo artistico?

È stato meraviglioso passare da una carriera accademica ad un lavoro per il quale devo essere capace di usare le mie mani e il mio cuore. È formidabilmente divertente.

 Per quello che vale…!

Qui sito personale di Lynn Skordal: http://lynnskordal.paspartout.com/

Lynn Skordal, The Needle and the Sword - The Early Women’s Movement in Twenty-Four Hankies, 2013
Lynn Skordal, The Needle and the Sword – The Early Women’s Movement in Twenty-Four Hankies, 2013

*English*

Thank you for the chance to get you an interview. When I see your work, I appreciate a lot the association with the different material, and the different colour. In general, you use the collage (with paper and other kind of object) in an unexpected ways that make the observer walking through your images to understand your references about the world that surround us, and your own artistic world.

  • How old are you?

I am old!  Older than dirt, older than dinosaurs.  Truly ancient.  But really, age is just a number (and my number is VERY large…)

  • What is your background? When you start to make art?

I worked for a long time as a lawyer, raised two lovely daughters, and really didn’t do anything artistic.  When I retired in 2008, I suddenly had the luxury of spending my time doing what I wanted to do, not what I had to do.  I’ve always been a voracious reader and before retirement, I assumed I would eventually write books when I had more time.  But, I found instead that words didn’t interest me, visuals did.  So, I started to tell stories in a (for me) unexpected way, through collage.  I don’t have any formal art training (although I did take a silkscreening class once), and so I usually don’t really know what I’m doing, I just do it.

Lynn Skordal, Muscle Cars, Rat Rods and American Girls, 2015
Lynn Skordal, Muscle Cars, Rat Rods and American Girls, 2015
  • Why you prefer collage to other technique?  I love collage.  It’s a humble medium, because all you really need is scissors, glue, and scraps of paper.  Almost everything I do involves paper and/or collage, including most the artist’s books I’ve made over the years.  Like most collage artists, I have a large accumulation of old books, vintage magazines, mystery photos, interesting bits of paper, ribbon, small metal pieces, seed pods, old teeth, etc., etc.   For me, collage is about juxtaposition – in materials, methods and content – and there’s always a story with a little bit of mystery to it.
  • I see that you use references about old kind of life (I mean photos, old paper, old book….); why did you choose this feature?

My collage pieces often mix historical images and popular culture because the combination of old and new amuses me (and it’s an easy way to avoid copyright problems!).

Lynn Skordal,Gun Metaphors, 2013
Lynn Skordal,Gun Metaphors, 2013
  • Why did you choose the “shape” of the book? What is the meaning of the book? When you do not choose the book, but (for example) an egg?

The central idea usually dictates the shape or type of book, and occasionally it ends up not even looking like a “book” at all.  Usually there are words, but not always.   I love making artist’s books because there is such freedom of concept and form.  My most recent artist’s books, for example, include a series of collaged and altered vintage snapshots housed in an old photo album focusing on what is left behind after a suicide; an altered book about the color blue featuring collage and embroidery; and, a wordless fairy tale book with silhouettes mounted on used tea bags.

  • Where do you get inspiration?

A collage piece usually comes to life in one of two ways – I either see an old photo or book page and wonder what it would look like if…  Or, less often, I conceive of a story or situation and look for images to illustrate it.  For artist’s books, the process is a bit more focused – there is always a central theme and the images and book pages will flow from that theme – but the original idea can come from anywhere.  I might want to experiment with shape, such as a recent attempt to turn the idea of the collaborative drawing game called “Equisite Corpse” into book form.  Or I get interested in the idea of having a line run from page to page throughout every page of a book:  that idea translated in a recent book called “A Blue Thread Runs Through It,” which became an exploration of the color blue, with blue thread embroidery flowing throughout the whole book.

Lynn Skordal, Our Family, 2014
Lynn Skordal, Our Family, 2014
  • What you want say at the people who look at your work?

My goal is always to startle, amuse or provoke, and if I can do that, I’m happy.

  • What do you appreciate most of yours creative process?

It’s been wonderful to transition from an academic career to one in which I am able to use my hands and heart.  It is tremendous fun.

For what it’s worth…..!

Here the personal web site of Lynn Skordal: http://lynnskordal.paspartout.com/