Paola Grizi, Soffio vitale, 2014

Paola Grizi, i Volti nelle pagine

Le opere di Paola Grizi ritraggono volti, che prendono vita e si librano verso lo spettatore, da pagine di libri; come se volessero raccontarci le loro storie di persona, come se le vite vissute nel testo fossero vivide nei nostri occhi. Certamente Paola Grizi fa riferimento a Medardo Rosso: è una scultura pittorica.

Paola Grizi, S-composizione, 2015
Paola Grizi, S-composizione, 2015

I volti dell’artista rappresentano visi che si costruiscono nel tempo. Non basta solo uno sguardo per leggere la sua scultura, ma servono diverse letture per ricostruire l’identità dell’opera riprodotta e dei suoi contenuti. Le scritte che si intravedono tra le pagine, sono volutamente indecifrabili

Forse le pagine dei libri di Paola Grizi sono immagini della vita dell’osservatore che entra in comunicazione con queste opere? Forse, le pagine accartocciate, divelte, e usurate, sono ciò che noi siamo dopo le esperienze che ci toccano nel profondo.

Secondo Stefano Colonna, Paola Grizi compie una riflessione profonda sull’io diviso della società contemporanea suggerendo una soluzione salvifica nell’unità profonda costituita dal libro considerato nella sua totalità. Tante pagine, ma un solo libro, tanti profili ma un solo volto.

Paola Grizi, Face salad, 2015
Paola Grizi, Face salad, 2015

Conclude dicendo che le sculture dell’artista sono dunque molto più che semplici oggetti: sono al tempo stesso libri tangibili e provocazioni dello sguardo che, insinuando dubbi, alla fine regalano certezze.

Qui il sitodell’artista http://www.paolagrizi.com/

Qui l’articolo di Stefano Colonna http://www.bta.it/txt/a0/07/bta00781.html